LA MAGLIA

La casacca della fondazione (nella grafica la ricostruzione d’epoca), la prima maglia della storia della Lazio, era semplice e comune a tutti gli atleti del sodalizio biancoceleste. Inizialmente si scelse di vestirsi di bianco, poiché era il classico colore universale adottato nelle discipline sportive. Dopo poco, gli atleti del podismo, del canottaggio e dell’escursionismo esibirono delle divise personalizzate, che riportavano la parola “Lazio”. Vennero predisposte sulle casacche delle fettucce di stoffa azzurre che formavano le lettere L,A,Z,I e O, cucite a mano all’altezza del petto. Da questo momento in poi nascerà il culto della maglia della Lazio, diversa per ogni anno, che accompagnerà la squadra nel tempo, dal 1900 ai giorni nostri. Il viaggio inizia da qui…

1900, Luigi Bigiarelli durante una gara di marcia

La stagione

Luigi Bigiarelli fu l’ideatore della “Società Podistica Lazio”, fondata il 9 gennaio 1900 a Roma, in Piazza della Libertà. Gli altri fondatori furono: Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Giacomo Bigiarelli (fratello di Luigi), Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier. Essi decisero di fondare una società per poter partecipare ad una gara podistica, il “Giro di Castel Giubileo” riservata esclusivamente a squadre tesserate. Proprio per questo evento la Lazio nacque in origine unicamente come podistica. La scelta del nome e dei colori sociali fu particolarmente elaborata e fortemente condizionata da spunti culturali e storici. All’epoca andavano di moda nomi come Virtus, Ars et labor, Ardor, Audace, Esperia, Fortitudo, Libertas, Spes, Vittoria, Fulgur di ispirazione latineggiante e riferiti generalmente a valori sportivi. Raramente all’epoca si adottavano i nomi delle città d’appartenenza, in quanto i club non partecipavano a gare a carattere nazionale e non avevano quindi la necessità di dover rappresentare l’intero centro urbano con il proprio nome. Si scelse “Lazio” in quanto il nome deriva dall’antico Latium Vetus, l’area dove Roma venne edificata nel 753 a.C. La scelta dei colori sociali venne influenzata dal momento storico che vide lo svolgersi della prima olimpiade dell’età moderna in Grecia nel 1896. Per questo motivo si ricadde sui colori della Grecia. Il simbolo, l’aquila, emblema indissolubile della potenza di Roma; il motto: Concordia parvae res crescunt, ovvero “Nell’armonia anche le piccole cose crescono”.

Curiosità

Luigi Bigiarelli (Roma, 20 agosto 1875 – Bruxelles, 16 febbraio 1908) fu un sergente dei Bersaglieri in congedo con particolare interesse per lo sport e marciatore eccezionale. Praticò la “corsa veloce” con risultati brillanti, tanto che nel maggio del 1899 si aggiudicò la medaglia d’oro nei 120 metri nel “Campionato del Lazio” a Villa Pamphili. La prima grande impresa arrivò quando riuscì a percorrere la tratta Roma-Firenze nel 1901 a piedi, impiegando soltanto 2 giorni e 19 ore. In Piazza d’Armi Luigi Bigiarelli ed i suoi amici si cimentarono in allenamenti atletici di resistenza allo sforzo, di velocità e di nuoto praticato nel fiume Tevere. Il successo che lo rese più orgoglioso, fu la vittoria di squadra nel “Giro di Castel Giubileo” il 21 aprile del 1900, gara che lo aveva convinto alla fine del 1889 inizio 1900 a fondare la Lazio insieme ai suoi amici. Nel 1902, con la Lazio ai primi anni di vita, Luigi Bigiarelli fu costretto a lasciare Roma e a trasferirsi in Belgio, per raggiungere a Bruxelles. Nella valigia portò con sé orgogliosamente la maglia della “Società Podistica Lazio”.

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