LA MAGLIA

La prima casacca della Lazio utilizzata nel gioco del football, è legata ad un aneddoto particolare. Luigi Bigiarelli raccolse in prestito undici maglie tra i suoi amici podisti e canottieri della Lazio. Ogni giocatore indossava una maglia bianca con la scritta “Lazio” realizzata artigianalmente mediante un pennello o cucita a mano utilizzando delle fettucce di stoffa azzurra.

1901, la prima casacca personalizzata "Lazio"

La stagione

Chi ha portato il calcio a Roma? La risposta è probabilmente nel nome di Bruto Seghettini, italiano di nascita, naturalizzato francese, socio della polisportiva parigina Racing Club de France che nel gennaio 1901 portò nella sede della Lazio in Via Valadier, il primo vero pallone da football. Seghettini avendo appreso dai soci laziali che questo gioco non era ancora praticato a Roma, decise di raccontare loro gli aneddoti sulle origini e le regole basilari di questo sport nato in Inghilterra ma soprattutto mostrò lo strumento con cui si giocava: una palla di corda annodata che rimbalzava ogni qualvolta toccava terra. Gli atleti laziali furono subito entusiasti e cominciarono a fare pratica sul campo di Piazza D’Armi. Passarono i mesi, la Lazio continuò ad allenarsi e Seghettini si vide ben presto superato in abilità, poiché gli aspiranti calciatori erano anche mezzofondisti, velocisti e marciatori. Dalla Gran Bretagna arrivarono ben presto regolamenti e manuali ufficiali, indispensabili per la pratica del nuovo sport. La Lazio colse l’occasione di allestire un torneo di football in concomitanza con i “Ludi Sportivi al Secolo Nascente” del 1901 a cui parteciparono anche la “Veloce” e la “Forza e Coraggio” (club podisti capitolini). I biancocelesti disputarono la loro prima partita ufficiale il 27 gennaio 1901, come documentato da diversi giornali dell’epoca, tra cui «L’Italia-Sport». Gli atleti della Lazio spiegarono ai podisti della “Veloce” e della “Forza e Coraggio” le regole basilari del gioco ed i fondamentali di questo nuovo sport, requisiti necessari alla partecipazione di questo torneo. L’evento organizzato dalla Lazio, è la preziosa testimonianza dell’attività calcistica praticata a Roma e di diffusione, dai biancocelesti nel primo Novecento.

La Rosa

Formazione tipo: Balestrieri, Grassi, Pellegrini, D’Amico, Golini, Grifoni, Masini, Bitetti, Ancherani, Pollina, Ricci.

Curiosità

Fondata la Lazio, serviva associare al club uno stemma che rappresentasse la squadra nella documentazione cartacea e nell’oggettistica della società. Si optò per uno scudo “svizzero” su sfondo celeste diviso da una sbarra obliqua bianca. Il significato araldico dei colori rappresenta la visione celeste e trascendente della vita e il bianco della bellezza senza macchia. Le casacche di quell’epoca sono tutte di foggia diversa, alcune di esse si fregiano del primo logo sociale al centro o all’altezza del cuore.

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