LA MAGLIA

Durante gli allenamenti, i calciatori biancocelesti preferiscono indossare le vecchie maglie utilizzate durante le stagioni sportive precedenti. Nei primi anni di attività del club capitava spesso che, nelle foto di gruppo, venissero immortalati con casacche differenti. Si riconoscono, infatti, sia maglie a collo alto nel tipico modello a “lupetto” che semplici t-shirt. Le divise si presentano a maniche corte e lunghe. Per gli importanti appuntamenti con il football, le camicie vengono sempre realizzate artigianalmente in casa, così da renderle uniche e leggendarie come il già citato modello ad inserti bianco e celesti del 1904, realizzato dalla famiglia Ancherani utilizzato fino all’annata 1907. In occasione del torneo giornaliero di Pisa (1908), viene rielaborata la camicia tanto cara a Sante Ancherani (foto grafica). Questa volta gli inserti bianco e celesti vengono sostituiti dai “quarti bianco e celesti”. Anche se la Lazio decide all’ultimo momento di partecipare a questo torneo, la volontà di tutta la squadra è quella di presentarsi a Pisa con casacche di grande pregio, paragonabili a quelle eleganti e lavorate delle grandi squadre del Nord. La divisa viene completata dai pantaloni a tre quarti neri e calzettoni neri.

1908, per il torneo di Pisa nasce la camicia a scacchi

La stagione

In qualità di detentrice del titolo di “Campione del Lazio” del 1907, la Lazio è invitata a Perugia per disputare una sorta di spareggio interprovinciale. I biancocelesti incontrano lo Sport Club Siena e, dopo appena mezz’ora di gioco, sono già avanti di cinque reti a zero. La partita viene sospesa per manifesta inferiorità dell’avversario. Di questa squadra dilettantistica e ardimentosa, è centrattacco ed allenatore, Sante Ancherani. In virtù dei successi conseguiti nell’annata precedente (campionato romano e fase interregionale a Perugia), nel giugno 1908 la Lazio è invitata a Pisa per partecipare alle finali centro-meridionali di questa stagione (inizialmente, però, fu erroneamente tramandato che trattavasi del 1907). Tali fasi finali vengono programmate in più giornate, sino a quella conclusiva che è in programma domenica 7 Giugno 1908. I biancocelesti aderiscono all’invito, preferendo tuttavia arrivare in terra toscana soltanto l’ultimo giorno, probabilmente per contenere i relativi costi di soggiorno. Sta di fatto che la Lazio schiera la medesima formazione, disputando tre partite consecutive domenicali e batte prima il Lucca per 3-0 (ore 10:00), poi la Spes Livorno per 4-0 (ore 14:00) e quindi la Virtus Juventusque Livorno per 1-0 (ore 16:30). Il 7 giugno 1908, la Lazio si laurea vincitrice del torneo interregionale nel tripudio generale e consacra Capitan Sante Ancherani e Co. come i primi Campioni dell’Italia Centro-Meridionale. In questi anni le società romane più “antiche“ solevano anche organizzare eventi calcistici e così, la Lazio si impegna a dare vita, alla Coppa Tosti e alla Coppa Viscogliosi-Baccelli entrambe riconosciute ufficialmente dalla Federazione Italiana Foot-ball ed entrambe conquistate dai biancocelesti.

La Rosa

Portieri: Bompiani, Bottaliga, Forlivesi, Zaccagna. Difensori: Andreoli, Canalini A., Stefferint, Della Longa, Federici, Marrajeni, Pellicciari. Centrocampisti: Dos Santos, Faccani, Mariotti, Omodei-Zorini, Pellegrini, Zucchi (II). Attaccanti: Ancherani, Baldi, C. Corelli (I), F. Corelli II, Daiber, Fantacone, Ferracciù, Masini, Matteini, Mizzi, F. Saraceni (I), Scicluna, Zucchi (I). Allenatore: Baccani.

 

 

 

error: Content is protected !!