LA MAGLIA

Da questa stagione la società abbandona le camicie a scacchi dal carattere elegante e sfarzoso, a favore di casacche più tecniche ed adatte al gioco del football. La maglia si presenta per la prima volta a tinta unita celeste con i polsini ed il collo di color bianco. Un’ulteriore novità è rappresentata della comparsa del colletto molto ampio e “svolazzante”, di dimensioni sproporzionate rispetto alle dimensioni della maglia. Alcuni giocatori chiudevano l’ampio scollo che scendeva fino alla metà del petto, disegnando la caratteristica forma “a V”, con dei botanici cuciti sul bordo della patta bianca.

1913/14, Lazio partecipa alla sua seconda finale scudetto

La stagione

Ricomincia la nuova stagione e la Lazio parte ancora con i favori del pronostico, almeno per quanto riguarda le avversarie capitoline, per il centro e il sud della penisola. Le aspettative non vengono deluse. In sequenza i biancocelesti spengono le velleità delle formazioni romane e poi della Spes di Livorno e dell’Internazionale di Napoli, laureandosi Campione dell’Italia Centro-Meridionale, successo che le darà diritto alla finalissima nazionale. Nelle due partite con il Casale, la Lazio viene sconfitta per 7-1 in Piemonte e per 0-2 a Roma.

La Rosa

Portieri: Alderighi, Forlivesi, Rossini, Serventi. Difensori: Amici, E. Cella (II), M. Levi (II), Maranghi, Terrile. Centrocampisti: Benedetti, , Ceresi (I), Ceresi (II), De Gubertis, V. Di Napoli (I), Donati, Elios, Faccani, A. Zucchi (II). Attaccanti: Bona, A. Cella (I), Consiglio, Coraggio, G. Fioranti I, Furia, Grasselli, Raffo, Riccardi, F. Saraceni (I), Senesi, Tizzoni, Varini, E. Zoppi (I). Allenatore: Baccani.

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