LA MAGLIA

Il conflitto bellico portò ad una inevitabile semplificazione dei vestiti civili. Si preferivano, infatti, tessuti, tagli e forme più pratiche in tutte le competizioni sportive. Fu il “jersey”, materiale povero ed utilizzato per l’abbigliamento maschile sportivo a prestarsi alla perfezione al delicato momento storico. Durante la guerra, la produzione delle divise da football diminuì drasticamente e si rese necessaria la realizzazione di qualcosa di alternativo. Il jersey non è propriamente un tessuto realizzato a telaio con trama e ordito, ma una stoffa realizzata a maglia, con superficie rasata o a nido d’ape. Risulta elastico sia in lunghezza che in larghezza e poteva essere prodotto con qualsiasi tipo di fibra tessile: le più usate sono il cotone, la lana e la viscosa.

1917, La prima pagina della Gazzetta il 30 aprile 1917

La stagione

Lo scoppio della Prima guerra mondiale assestò un duro colpo alla pratica sportiva: vennero interrotti sia il campionato di calcio che il Giro d’Italia. Il giornale “La Gazzetta dello Sport” venne utilizzato per la propaganda bellica, essendo inviato in dono ai soldati. Nel 1917 le autorità militari italiane iniziarono a spianare i terreni delle zone di operazione per la costruzione di campi da gioco. Persino tra i soldati italiani prigionieri in Germania la passione sportiva non si spense. Nel campo di Mathausen formarono nell’estate 1917 numerose squadre di football. Con il passare dei mesi, l’incremento del numero dei caduti decimò le rose delle società sportive, le quali parteciparono a campionati di carattere secondario e regionale, schierando le riserve o le squadre giovanili. Si disputò il “Campionato Romano di I Categoria” a cui parteciparono Lazio, Pro Roma, Tiberis, Fortitudo, Juventus Roma. Il torneo fu vinto dalla Fortitudo. Venne istituita anche la “Coppa Federale”, a disputarla con gare di sola andata dal 15 al 29 aprile 1917, furono: Fortitudo, Pro Roma, Lazio e Juventus. La vittoria spettò alla Pro Roma che si aggiudicò il primo posto a punteggio pieno, battendo la Lazio nel primo incontro stagionale. Inoltre, tra aprile e maggio 1917 si disputò un breve torneo di “Terza Categoria” anch’esso vinto dalla Pro Roma, che si posizionò davanti a Vigor, Juventus, Tiberis, Libertas, Fortitudo e Lazio. Tutte le squadre giocarono con formazioni costituite anche da giocatori delle giovanili, a causa della presenza al fronte dei titolari.

La Rosa

Portieri: Cella (II). Difensori: Dosio, Riberi, Beniamini (II). Centrocampisti: Baldacci (I), Felicani, Maneschi, Mariani, Perugini. Attaccanti: Aironi, Cella (I), Menghi (II), Maranghi, Molinari, Raffo, Varini. Allenatore: Baccani.

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