LA MAGLIA

La tonalità cromatica della casacca per questa stagione si avvicina tendenzialmente all’azzurro. Il collo a “V” di colore bianco, risulta più sottile e spesso con una vistosa apertura sul petto. I polsini sono celesti come il colore della casacca, dove spicca un striscia bianca al centro degli stessi. Da segnalare che il portiere Sclavi amava personalizzare la propria divisa, aggiungendo sulla maglia l’emblema che raffigurava una particolare aquila romana, molto squadrata nel disegno e simile a quella presente nello stemma austriaco.

1929/30, Remo Zenobi diventa presidente

La stagione

Il nuovo presidente è Remo Zenobi, uno dei migliori dirigenti della storia biancoceleste. In una Serie A a 18 squadre composta, perlopiù, da squadre del Centro-Nord (con le sole eccezione di Napoli, Roma e Lazio), i biancocelesti si salvano dopo un inizio travolgente e certamente promettente. Alla prima giornata liquidano per 3-0 i Campioni d’Italia del Bologna. Il primo derby della storia capitolina va alla Roma (rete di Volk). Durante la settimana precedente il derby, circolarono delle voci che facevano presagire probabili incidenti durante l’incontro. La preoccupazione fu tale che le autorità di pubblica sicurezza pensarono di non far giocare la partita.

La Rosa

Portieri: Bonadeo, Pizzetti, Sclavi. Difensori: Ballentani, Bottacini, De Giorgi, Foni, A., Laroma-Iezzi, Mattei (II), L. Saraceni (II), Tognotti. Centrocampisti: Berti-Luciani (II), Caimmi, Furlani, Lombardi (II), Magistri, Malatesta, Marcacci, Pardini, Rier, Sabatini, Spivach, G. Valenti. Attaccanti: C. Cevenini (V), Ciabattini, R. Okely (III), Passariello, Pastore, D. Sbrana (II), Ziroli. Allenatore: Piselli.

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