LA MAGLIA

Per questa stagione torna la casacca dallo stampo tradizionale. Probabilmente questa è la maglia più fedele alla tradizione del primo club della Capitale. La divisa di vestibilità aderente utilizza un punto di “celeste cielo” azzeccato, sul quale spicca un vistoso collo “a V” di colore bianco. Anche i polsini, come da tradizione, si presentano bianchi.

1934/35, torna la divisa tradizionale

La stagione

La Lazio finalmente compie il salto di qualità. Arriva quinta grazie ad una campagna acquisti straordinaria voluta dal Presidente Eugenio Gualdi. Arrivano alla Lazio due atleti leggendari: Ferraris IV, ex bandiera giallorossa e neo campione del Mondo, Blason, Viani e Levratto. Ma soprattutto, dopo forti pressioni politiche, sbarca nella Capitale quello che diventerà il più prolifico attaccante di tutti i tempi, il leggendario Silvio Piola (21 gol in stagione). La Lazio è diretta dal cecoslovacco Alt. Il salto di qualità è turbato dalla morte di Octavio Fantoni a causa dei postumi di un incidente di gioco avvenuto durante Lazio-Torino del 20 gennaio 1935. Una gara che Fanoni porterà al termine senza abbandonare in dieci i suoi compagni di squadra, poiché in quegli anni non esistevano le sostituzioni.

La Rosa

Portieri: Blason, Zenaro Difensori: Bertagni, Del Debbio, Gilardoni, Menegazzi, Serafini, Strappini. Centrocampisti: Brenci, O. Fantoni (II), A. Ferraris (IV), Gabriotti, Nale, Menegazzi,Paicci, Pardini, Peticca, Uneddu, Viani. Attaccanti: Bisigato, Chini-Ludueña, Centonze, Demaría, J. Fantoni (I), Guarisi, Leppe, Levratto, L. Fantoni (III), Pasquali, Piola. Allenatore: Alt

Curiosità

La Lazio cambia la sua casa. La nuova sede sociale è lussuosa ed ampia. Viene inaugurata il 19 novembre 1934 sotto la presidenza Gualdi. Precedentemente era stata la sede del CONI.

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