LA MAGLIA

Dopo il conflitto bellico la casacca torna ad essere più curata nei suoi dettagli. Di stampo tradizionale, vestibilità aderente ed ampio collo a “V” bianco di ottima forgiatura. Viene applicata una doppia cucitura sul collo per unirlo alla maglia, al fine di donare maggior raffinatezza al capo. La tonalità di celeste è sempre ben marcata, tendente all’azzurro. Dopo molti anni i polsini non sono più bianchi ma in tinta con la maglia.

 

 

1945/46, si riparte dopo la guerra senza Piola

La stagione

La Lazio a sorpresa non si qualifica per le finali nazionali. Si, perché il campionato, in crisi di organizzazione ed economica, riparte come una volta, a gironi: uno del centro-sud e uno del nord. Alla ripresa dell’attività, la Lazio presenta i nuovi acquisti, tra i quali il mediano Alzani e il terzino Antonazzi, giocatori di ottimo livello, che diventeranno vere e proprie colonne di quella che sarebbe divenuta la famosa difesa di ferro. A fronte di questi arrivi, si registra la mancanza di Silvio Piola che era stato ceduto alla Juventus a seguito di una valutazione errata della sua età, spingendo la dirigenza a considerarlo prossimo al ritiro.

La Rosa

Portieri: P. Colucci, Giubilo, Gradella. Difensori: Antonazzi, Carton, De Pierro. Ferri, Giambruno, Valenti. Centrocampisti: Alzani, C. Brunetti, Campodonico, Capponi, Del Pinto, Gualtieri, Fabbri, Manfré, Rosi. Attaccanti: Bertazzi, De Andreis, Di Gianvittorio, Koenig, Lombardini, G. Mancini, Manola, Modesti, Nicolich, Puccinelli, Tossio, Vettraino. Allenatori: Canestri, Gualtieri (poi subentrato) Cargnelli.

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