LA MAGLIA

Per questa stagione la casacca si presenta molto aderente. Il colore si conferma ancora una volta celeste carico che contrasta molto bene il colore del collo e dei polsini che sono bianchi. Il collo a “V” non termina con la punta del vertice cucita, ma presenta dei laccetti alla fine del vertice stesso. L’introduzione dei laccetti riporta alla memoria le casacche del primo ventennio, quando furono spesso utilizzati per regolare le ampie scollature dei pionieri del football capitolino.

 

 

1947/48, tornano i laccetti sulle casacche della Lazio, dallo stile pionieristico

La stagione

Della crisi economica che interessava il calcio nazionale e delle prime rivendicazioni sindacali dei calciatori ne risentì anche la Lazio. La Lega introduce il “minimo di stipendio”.  Continua la tradizione relativa ai grandi bomber in casa Lazio. L’ariete Penzo segna 17 gol, 54 tutta la Lazio. Pochi di fronte all’attacco del Grande Torino che arriverà a 125 segnature. Altra nota lieta è costituita dall’arrivo del difensore Remondini che diviene subito una delle colonne della squadra in virtù di una cattiveria agonistica che lo porta a giocare anche in condizioni di precaria salute fisica. La stagione, comunque, non è esaltante per la Lazio che termina ancora al decimo posto.

 

La Rosa

Portieri: P. Colucci, Conti, Giubilo, Gradella. Difensori: Antonazzi, Campodonico, Carton, Ferri, Piacentini, Quintavalle, Remondini, Robespierri. Centrocampisti: Alzani, Brunetti, Cecconi, Del Pinto, Flamini, Gualtieri, Hernandez, Magrini, Ramella, Rosi. Attaccanti: Antonini, Barcella, De Andreis, O. Fantoni (IV), Lombardini, Modesti, Penzo, Puccinelli, Vidal. Allenatore: Cargnelli (poi subentrato) Tognotti

 

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