LA MAGLIA

La banda diagonale, in stile sudamericano o River Plate, caratterizza molte squadre degli anni sessanta, come Torino, Inter, Bologna e Roma. Sulle maglie della Lazio apparve nel 1965 in alcune partite della stagione (accertate Lazio-Spal e Lazio-Napoli) e venne riproposta anche nella stagione successiva per alcuni incontri. La casacca bianca è attraversata da una banda obliqua di colore celeste. Il colletto a girocollo ed i polsini sono bianchi.

1965/66, di nuovo con il modello River Plate

La stagione

Nel corso del campionato, ben presto emergono i limiti tecnici derivanti da una frettolosa campagna di rafforzamento, portata avanti in tono minore e che vede arrivare solo Ciccolo e Sacco, oltre Rozzoni, un cavallo di ritorno molto gradito dalla tifoseria. La stagione non è esaltante e la Lazio chiude al 12° posto. Grande soddisfazione per il derby vinto in casa della Roma, con rete di Vito D’Amato, debuttante in Serie A e proveniente dal settore giovanile. Durante l’annata, si registra un evento storico: è l’insediamento di Umberto Lenzini alla presidenza della Lazio. L’uomo che diventerà famoso con il bonario appellativo di “Sor Umberto“ nasce in America, in Colorado. Costruttore, porterà la Lazio al suo primo scudetto. Tra quasi un decennio…

La Rosa

Portieri: Cei, Girardi, R. Gori, Difensori: Dotti, Gasperi, Pagni, Paparelli, Vitali, Volpi, Vuerich, Zanetti. Centrocampisti: Bartù, Carosi, Gagliardi, Governato, Mari, Nastri, Proietti, Sacco, Sparacca. Attaccanti: Bellisari, Ciccolo, D’Amato, Galli, Orlando, Renna, Rozzoni. Allenatore: Mannocci.

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