LA MAGLIA

Per il periodo estivo la Lazio utilizza una divisa a maniche corte di un particolare cotone molto leggero a tinta unita celeste chiaro. La casacca è impreziosita dal classico collo “a V” e dai polsini bianchi. Il numero si presenta in plastichina liscia cucito a macchina. All’interno del collo, centralmente, è applicata l’etichetta della “Tuttosport”. La maglia presenta le cuciture laterali ai fianchi e sulle spalle. Un’altra delle diverse mute apparse in questa stagione è firmata “Ennerre”. La maglia è a tinta unita con una colorazione celeste leggermente più marcata della tradizionale e con un sottile bordino bianco sul colletto e sui polsini celesti. Il numero da gara è in plastichina di colore bianco. Va segnalato che durante la stagione diverse divise biancocelesti si presentano prodotte dalla “Tuttosport”, nella versione in cotone leggero a maniche corte ed una versione in lanetta a maniche lunghe.

 

Una prima maglia della stagione, versione estiva della Tuttosport

L'ultima maglia preparata per Luciano Re Cecconi

Il destino dell’Angelo biondo si lega indissolubilmente alla Lazio nell’agosto del 1972 quando dal Foggia viene chiamato alla Lazio dal suo ex allenatore Tommaso Maestrelli. Da quel momento il popolo laziale lo elegge beniamino per il suo attaccamento alla maglia e per la sua chioma bionda con cui galoppa sul prato dell'Olimpico. Alla terza giornata del campionato 1976/77, disputata il 24 ottobre 1976, un grave infortunio ferma Re Cecconi per i successivi due mesi e mezzo. Il suo ritorno sul terreno di gioco era previsto dopo le festività natalizie e Re Cecconi termina gli ultimi mesi del 1976 lontano dai campi, impegnato con la riabilitazione. Il 16 gennaio 1977 la Lazio, senza "Cecco", pareggia contro il Verona. Dopo quella partita è in programma una pausa di una quindicina di giorni, che sarebbe servita alla Lazio per recuperare gli infortunati e per riprendersi dopo alcuni risultati non positivi. Dopo pochi giorni del match accade, però, una tragedia quasi impossibile da descrivere. Rievocare la drammatica morte di Luciano Re Cecconi è ancora troppo doloroso ed è più facile ricordarlo correre sotto la curva, a braccia aperte, dopo il suo ultimo gol con la maglia della Lazio. Quella galoppata verso la Curva Sud (immortalata nella foto) rimarrà nella storia e l'Angelo biondo verrà ricordato anche grazie alla sua ultima maglia preparata dalla "Tuttosport" per il suo ritorno e mai indossata (che per rispetto non descriviamo). Inutile andare oltre… rievocare la sua tragedia è un dolore indescrivibile perchè è la tragedia di un popolo intero...

La stagione

La squadra viene affidata al tecnico Luis Vinicio. Fa scalpore l’ingaggio di Franco Cordova, ex capitano della Roma, autore comunque di un’ottima stagione in biancoceleste. Tommaso Maestrelli si spegne il 2 dicembre 1976 dopo la lunga malattia. A gennaio un altro dramma: un gioielliere uccide Re Cecconi. Il mondo biancoceleste è sconvolto e sembra vittima di una maledizione. La stagione va avanti e nonostante tutto vede un’ottima Lazio in campo che conquista il 5° posto, che dà l’accesso alla Coppa Uefa della stagione seguente.

La Rosa

Portieri: Avagliano, Garella, Pulici. Difensori: Ammoniaci, Ghedin, Manfredonia, Martini, Pighin, Polentes, Trobiani, Wilson. Centrocampisti: Agostinelli, Badiani, Ceccarelli, Cordova, D’Amico, De Stefanis, A. Ferrari, Lombardozzi, A. Lopez, M. Marchetti, Montesi, Re Cecconi, Viola. Attaccanti: Della Bona, Garlaschelli, Giordano, R. Rossi. Allenatore: Vinicio.

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