LA MAGLIA

L’Ennerre ancora una volta si confermava sponsor tecnico dei biancocelesti. Il gruppo Zanussi, per il secondo anno consecutivo, sponsorizzava la maglia della Lazio, decidendo di sostituire il marchio Sèleco con quello della Castor azienda produttrice di elettrodomestici da incasso. La nuo­va linea di sponsorizzazione comportava il rinnovo di tutta la linea di abbiglia­mento sportivo della società. Maglie, tute, borse, ed accessori di abbigliamen­to sportivo vennero rivisti e ridisegnati con il nuovo sponsor. Sulle tute fu data una maggiore visibilità con una stampa a grandi caratteri che spiccava maggior­mente insieme al marchio della Lazio. La casacca di questa stagione risulta molto simile a quella del campionato precedente da cui differisce solo per il logo sociale e per lo sponsor ufficiale. La prima maglia si presenta celeste e tradizionale nel suo aspetto, con i polsini ed il collo “a V” bianchi ed il colletto celeste. Il tessuto della maglia è acrilico. I numeri da gara sono esclusivamente di colore blu navy. Il logo Ennerre è in cotone ricamato e cucito sulla maglia. L’emblema sociale non si presenta più in vernice e stampato sul tessuto come nella stagione 1983/84, ma è ricamato su una toppina che rappresenta l’aquila stilizzata ed un pallone, cucita sulla maglia. Lo sponsor Castor e l’aquila stilizzata sulle le spalle sono in vernice di colore blu navy. I numeri da gara sono realizzati in cotone e cuciti sulla maglia nel classico stile Ennerre a “zig-zag”. Venne realizzata anche una versione nel pregiato e costoso tessuto di “Filo di Scozia”, con una trama a costine larghe, per la prima maglia (celeste) e per quella da trasferta (bianca).

Una prima maglia della stagione

Una seconda maglia della stagione, versione commercializzata nei negozi

La maglia da trasferta è l’esatto negativo della versione casalinga: s tinta unita bianca con collo "a V", polsini celesti, mentre il colletto è bianco. I numeri da gara sono in cotone di colore blu navy cuciti a "zig-zag" sulla maglia. (Nelle grafiche la casacca nella versione commerciale presente sul catalogo ufficiale della società).

Una prima maglia della stagione, nella versione a costine larghe

Una versione a maniche corte della stagione, era realizzata nel pregiato e costoso tessuto di "Filo di Scozia", con una trama a costine larghe.

Una seconda maglia della stagione, nella versione a costine larghe

In questa stagione venne realizzata anche un versione da trasferta, in "Filo di Scozia", con una trama a costine larghe. La casacca si presentava come l'esatto negativo delle prima maglia celeste.

La stagione

La Lazio sembra attrezzata per dare soddisfazioni e scacciare l’incubo della retrocessione manifestatosi l’anno precedente. In rosa ci sono giocatori come Garlini, Batista, Spinozzi, Laudrup, D’amico, Manfredonia, Podavini, Orsi, Giordano ed altri campioncini in erba come Dell’Anno e Calisti. Ma, il campionato nasce sotto la cattiva stella e finirà nel peggiore dei modi, la Lazio stabilisce il proprio record personale di sconfitte e minor numero di punti conquistati, fino a chiudere mestamente ultima in classifica e retrocedere nuovamente in Serie B, stavolta sul campo. In quest’annata dopo una lunga malattia si spegne il compianto dottor Renato Ziaco.

La Rosa

Portieri: Cacciatori, Cusin, Orsi. Difensori: Calisti, Filisetti, Frezzolini, Podavini, Spinozzi, Storgato, Vianello. Centrocampisti: Batista, D’Amico, Dell’Anno, Fonte, Manfredonia, Marini, Torrisi, Toti, Vinazzani. Attaccanti: Giordano, Garlini, Laudrup, Piconi, Scorza. Allenatori: Carosi, (poi subentrato) Lorenzo, (poi subentrati) Lovati e Oddi.

Curiosità

Si narra, che le principali differenze tra le maglie da campo e le maglie da negozio fossero: la presenza di un’etichetta interna cucita nel colletto con la dicitura: “prodotto ufficiale S.S. Lazio”, le sole maniche lunghe e la misura dell’aquila stilizzata presente sulle spalle, leggermente più ridotta rispetto a quelle da campo. Le divise commercializzate erano prive dei numeri da gara.

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