LA MAGLIA

Con l’assegnazione di nove punti di penalizzazione da scontare nel campionato di Serie B, serviva qualcosa che compattasse l’ambiente, per dare identità ad una squadra chiamata a compiere un’impresa leggendaria. Lo scampato fallimento del club e la mancata vendita di prodotti nella stagione precedente segnava anche la fine del connubio con lo storico sponsor tecnico Ennerre, con il quale si decideva contestualmente di concludere la fornitura sportiva alla squadra. La Lazio in quel momento era senza abbigliamento sportivo. Non rimaneva allora che affidarsi ad Angelo Torda, il fedele factotum da sempre vicino alle sorti della società e proprietario della ditta “Tuttosport”, che fin dagli Anni ‘70 forniva le divise biancocelesti alla Lazio. I fratelli Calleri, di origine piemontese, conoscevano benissimo la realtà locale torinese della Robe di Kappa, sponsor tecnico storico della Juventus. Venne formalizzato l’accordo con la Tuttosport per una sola stagione, in modo da poter lavorare per l’acquisizione del nuovo fornitore “Robe di Kappa” per il successivo campionato. La nuova “maglia bandiera” ribattezzata quella del “meno nove”, era il remake della versione ideata realizzata dall’Ennerre nel 1982. Per la realizzazione tecnica della maglia Angelo Torda della Tuttosport, si rivolse all’azienda parmense di abbigliamento sportivo “ABM”. La casacca con l’aquila stilizzata, anche in questo caso, durò una sola annata come lo fu per la stagione 1982/83. Per la prima volta nella storia della Lazio, la divisa da trasferta si presenta gialla con l’aquila stilizzata blu.

La prima maglia della stagione

La maglia del “meno nove” differisce da quella prodotta nel ‘82 dall’Ennerre per il tessuto (lanetta per l’NR e poliestere per quella Tuttosport) e per qualche dettaglio. L’aquila stilizzata percorre tutto il petto e continua il suo disegno sulle maniche. Il collo "a V" è bianco ed il colletto è azzurro. I numeri da gara applicati a caldo sulla maglia sono in vellutino di colore blu royal con il logo Tuttosport inciso al loro interno. Sponsor commerciale è il gruppo bancario “Cassa Di Risparmio di Roma”. Per la prime due partite di campionato Parma-Lazio 0-0 e Lazio-Messina 0-1 e nell'ultima partita più importante e decisiva della storia della Lazio, lo spareggio Lazio-Campobasso 1-0, la Lazio scese in campo con una “patch” bianca sulla maglia che riportava la scritta Cassa di Risparmio di Roma stampata in nero. In molti si sono chiesti come mai la Lazio sia ricorsa a questo stratagemma tecnico-grafico. La risposta sta nel fatto che nella prima fase della Coppa Italia lo sponsor ufficiale venne realizzato con il logo dell'istituto bancario dalla grafica tondeggiante, ma scarsamente visibile e riconoscibile a distanza. Si ricorse immediatamente ad una revisione della scritta da riportare sulle maglie che evidenziò maggiormente la scritta Cassa Risparmio Roma. Le divise erano pronte e così la società per una questione di costi, fece applicare delle grandi toppe termoadesive sulle maglie che già presentavano il logo istituzionale della banca. Dalla terza di campionato, fino alla penultima partita della stagione, la toppa adesiva spariva e le maglie si presentano tutte con lo sponsor serigrafato sul tessuto.

La seconda maglia della stagione

Per la prima volta nella storia della Lazio, la seconda maglia realizzata per questa stagione si presenta gialla. Lo sponsor ufficiale Cassa di Risparmio di Roma, lo sponsor tecnico Tuttosport, l’aquila stilizzata ed il numero da gara sono di colore blu. I numeri da gara applicati a caldo sulla divisa sono in vellutino di colore blu royal con il logo Tuttosport inciso al loro interno.

Una maglia da portiere, realizzata per Terraneo

La casacca indossata dai portieri originariamente doveva essere grigia, verde, gialla o rossa, con l'aquila stilizzata di colore celeste. Giuliano Terraneo, estremo difensore dell’epoca scelse una maglia personale, (con marchio Reush di cui era “testimonial”) utilizzata nei seguenti colori: verde, gialla e grigia. Inoltre, una grande “patch” bianca stampata sulla maglia riportava lo sponsor ufficiale: la Cassa di Risparmio di Roma. Dal “dodicesimo” della prima squadra Mario Ielpo fino ai portieri della Primavera della Lazio, tutti hanno indossato le divise fornite della Tuttosport, molto più belle, che si integravano perfettamente con il com¬pleto ufficiale dei propri compagni.

La prima maglia della stagione, a maniche lunghe

La maglia a maniche lunghe prodotta dalla "Tuttosport", presenta alcune differenze rispetto a quella prodotta originariamente dall'Ennerre nella stagione 1982/83. Una delle più evidenti si riscontra nelle maniche che, dall'altezza del gomito fino al polso sono celesti a differenza di quelle Ennerre che erano interamente bianche.

Una versione delle maglie dei portieri della Primavera

La maglia indossata dai portieri della squadra Primavera è realizzata nei seguenti colori: rossa, gialla e grigia con l’aquila stilizzata stampata di colore celeste.

La stagione

Dopo le dolorose vicende che coinvolsero la Lazio nello scandalo del calcioscommesse, tre personaggi fondamentali salvarono la “Prima squadra della Capitale” dal fallimento: Renato Bocchi ed i fratelli Calleri. Nell’estate rovente del 1986 la Lazio viene retrocessa in Serie C, ma la condanna è attenuata dalla Caf che conferma la Serie B, ma con 9 punti di penalizzazione. L’ultima, drammatica partita, è in casa col Vicenza e viene decisa da Fiorini all’ottantaquattresimo. Non basta, è spareggio, a Napoli, con Taranto e Campobasso. Di fronte a 35.000 tifosi laziali, il Taranto batte la Lazio rendendo drammatico lo scontro col Campobasso: un altro gol che entra nei libri di storia biancoceleste lo segna Fabio Poli e quella Lazio si salva e diventa immediatamente leggenda. Scompare l’ex presidente Umberto Lenzini.

La Rosa

Portieri: Bastianelli, Ielpo, Terraneo. Difensori: Brunetti, Calisti, Delucca, Filisetti, Foschi, Gregucci, Marino, Piscedda, Podavini. Centrocampisti: Acerbis, Camolese, Caso, Dell’Anno, V. Esposito, Falessi, Fonte, Gentilini, Magnocavallo, Marini, Pin, Sgarbossa. Attaccanti: Fiorini, Mandelli, Poli, Piconi, Rizzolo, M. Schillaci. Allenatore: Fascetti.

 

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