LA MAGLIA

L’11 settembre 2003 viene presentata a Formello la “Maglia Unica” firmata dai calciatori che aderiscono al “Piano Baraldi” e destinata ai soli tifosi abbonati. Il Piano Baraldi era un accordo tra società e calciatori per ridurre l’enorme deficit societario accumulato, in consistenti “spalmature” degli ingaggi e nella trasformazione di parte dei loro stipendi in azioni societarie. Dal 16 settembre al 3 ottobre 2003, scaglionati per settore di abbonamento e nominativo, tutti gli abbonati si recarono allo stadio Flaminio per ritirare, come regalo, la maglia speciale. La “Maglia Unica” viene indossata da tutti gli abbonati domenica 5 ottobre 2003, in occasione della gara di campionato Lazio-Chievo, giornata storica e ricordata come il “Maglia Day”, con tutti i tifosi a formare una meravigliosa coreografia sulle tribune dello stadio Olimpico.

 

La prima maglia della stagione, indossata in Lazio-Chievo 1-0

La prima volta non si scorda mai, e il 5 ottobre del 2003 è una data da fissare nella memoria dei tifosi laziali: forte del record assoluto di abbonati, 41.056 le tessere staccate, il club organizza uno spettacolare “maglia day” con tutte le casacche regalate ai tifosi che hanno sottoscritto un abbonamento. Anche i circa 5.000 paganti vengono invitati ad indossare una maglia con l’Aquila sul petto: il colpo d’occhio è da togliere il fiato.

La seconda maglia della stagione

Per la prima volta in 104 anni di storia, una divisa viene scelta da un tifoso. La maglia bianca è ispirata da una tifosa che ha partecipato al concorso indetto dalla rivista "Lazialità", alla quale sono arrivati migliaia di bozzetti. La vincente è una tifosa di nome Giusy Sgrò, premiata allo stadio Flaminio, prima dell’amichevole Lazio-Chelsea, dal presidente Ugo Longo.

La maglia della Champions League, indossata nell'incontro Sparta Praga-Lazio 1-0

La terza maglia viene disegnata grazie ai suggerimenti di Roberto Mancini, che preferisce avere in dotazione alla squadra anche una maglia dallo stile aggressivo. Durante la conferenza stampa della finale di ritorno di Coppa Italia, Mancini rispondendo ad una domanda fatta sulla nuova divisa grigio antracite affermava: “Con una maglia di questo colore saremo più cattivi ed aggressivi”. Come dargli torto, la Lazio con quella divisa vince una straordinaria edizione della Coppa Italia.

La prima maglia della stagione

La stagione

La bacheca della Lazio torna a farsi bella. I biancocelesti vincono una strepitosa edizione della Coppa Italia ai danni della Juventus, imponendosi all’andata per 2-0 e pareggiando al ritorno per 2-2. Il trofeo va alla formazione più meritevole. Il cammino in campionato dei biancocelesti, guidati da Mancini, è soddisfacente e regala un sesto posto. Ma, all’orizzonte, si affacciano nubi sempre più tempestose, con l’ombra del fallimento. Una nota sul pubblico: 42.000 sono gli abbonati. Record per il club biancoceleste. In questa stagione la Lazio decide di ritirare la maglia numero 12 come tributo alla tifoseria.

La Rosa

Portieri: Casazza, A. De Angelis, Peruzzi, Sereni. Difensori: Cesar, Colonnese, Couto, Favalli, Mihajlovic, Negro, Oddo. Stam. Centrocampisti: Albertini, S. Conceiçao, Dabo, Fiore, Giannichedda, Gottardi, Liverani, Stankovic, Zauri. Attaccanti: Corradi, C. Lopez, Delgado, Muzzi, S. Inzaghi. Allenatore: R. Mancini.

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