LA MAGLIA

A grande richiesta la Puma realizza una prima maglia dallo stile tradizionale con il collo a “V” e bordi bianchi e con un celeste più marcato, molto simile a quello della casacca dello scudetto del ‘74. La novità più importante è il ritorno al celeste tradizionale, in sostituzione del celeste tenue utilizzato negli ultimi anni. Sul retro è stampata in bianco la scritta “S.S. Lazio 1900”. L’intero completo si ispira all’anno 1943, ripreso da una foto storica di Aldo Puccinelli. Assente anche per questa stagione lo sponsor ufficiale. In occasione del derby del 16 ottobre 2011, viene stampato sulle divise il logo della clinica Paideia, struttura sanitaria di riferimento della Lazio.

 

La prima maglia della stagione utilizzata anche in Europa League

La seconda maglia della stagione indossata da Rocchi, in Cagliari-Lazio 0-3

La seconda maglia di colore bianco è impreziosita da un elegante doppio inserto oro e celeste, con lo stemma Puma quasi sulla spalla destra. Torna quindi l'inserto celeste a fregiare la casacca bianca, abbandonato per troppi a favore dell'inserto blu navy. Gol numero 100 con la maglia della Lazio per Tommaso Rocchi nella trasferta vittoriosa di Cagliari. "Dedico il mio gol numero 100 con la maglia della Lazio ai miei figli. Lo attendevo da tempo ed è arrivato quando meno me l'apettavo. Arrivare a 100 con la squadra che amo è per me un grande traguardo".

La terza maglia della stagione utilizzata anche in Europa League

La terza maglia di colore blu navy, sfrutta il celebre design Puma King, molto apprezzato nella stagione precedente. La casacca è impreziosita da un elegante doppio inserto oro e celeste, con lo stemma Puma quasi sulla spalla destra. La terza ha anche uno sfondo speciale a righe trasversali.

La prima maglia della stagione a sostegno della "Fondazione Sandri"

Gabriele Sandri la mattina dell’11 Novembre 2007, dopo aver suonato al “Piper Club” di Roma, si mise in viaggio per seguire la sua Lazio in trasferta a Milano, a bordo di una macchina guidata da un amico. Questo viaggio venne interrotto in un autogrill nei pressi di Arezzo dal folle gesto di un agente della Polstrada, che esplose un colpo di pistola dalla parte opposta della carreggiata che colpendo mortalmente Gabriele all'interno della vettura. Subito dopo la scomparsa di Gabriele, “Gabbo” per gli amici, la sua figura è sempre stata ricordata con amore dal popolo biancoceleste in ogni manifestazione. Ecco così giungere l'idea dalla “Curva Nord”, diramata attraverso le radio sportive e su Facebook, di apporre sulla maglia della Lazio il nome di Gabriele. La famiglia Sandri accolse con entusiasmo l’appello dei tifosi girando la proposta ai dirigenti del club. L’idea venne accolta dalla società e divenne realtà in occasione della gara Lazio-Parma del 6 novembre 2011, dove il logo della “Fondazione Gabriele Sandri” comparve per la prima volta sulla maglia della Lazio. Un evento di carattere storico perché non era mai successo che una società professionistica applicasse sulla propria maglia il nome di un tifoso scomparso. Il logo della Fondazione Gabriele Sandri si presenta di colore bianco in pellicola termo applicabile stampato a caldo sulla casacca della Lazio.

La stagione

Alla Lazio arriva Klose, con la fama del più prolifico attaccante della storia della Germania. Campionato sulla falsa riga del precedente. Prima parte di grande intensità con la Lazio che raggiunge la vetta della classifica. Ma, nella seconda parte del torneo, si registra una inaspettata crisi di gioco. Nel testa a testa finale con l’Udinese, valevole per la qualificazione ai preliminari della Champions League, la spuntano ancora una volta i friulani. La Lazio conclude il campionato conquistando il quarto posto e la partecipazione all’Europa League. La stagione è molto dolorosa a causa di due lutti che colpiscono l’ambiente biancoceleste. Ad aprile 2012, il calcio mondiale piange la morte di Giorgio Chinaglia e dopo pochi giorni quella di Mirko Fersini giovanissima promessa laziale. A lui viene intitolato il campo centrale del “Centro Sportivo Lazio ” a Formello.

La Rosa

Portieri: Berardi, Bizzarri, Carrizo, Marchetti. Difensori: Biava, Cavanda, Diakite, Dias, Garrido, Konko, Radu, Scaloni, Stankevicius, Stendardo, Zauri. Centrocampisti: Brocchi, Cana, Candreva, Del Nero, A. Gonzalez, Hernanes, Ledesma, Lulic, Matuzalem, Mauri, Onazi, Zampa. Attaccanti: Alfaro, Barreto, T. Ceccarelli, Cisse, Klose, Kozak, Makinwa, Rocchi, Sculli, Zarate. Allenatore: Reja.

Per i collezionisti

Le  differenze tra le mute da campo e quelle da negozio, erano rappresentate dalla sola vendita delle casacche a maniche corte nei negozi, pertanto le maglie a maniche lunghe sono esclusivamente da campo. Inoltre le casacche indossate presentavano l’etichetta Puma nel colletto termoapplicata, mentre quelle in commercio presentavano una “linguetta” in tessuto. Infine le divise da negozio esibivano un “bottoncino” nero in basso a destra della casacche, mentre in quelle “match worn” non era presente.

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