LA MAGLIA

Dopo tre stagioni caratterizzate da modelli classici o legati alla tradizione, Macron adotta una soluzione più innovativa con un gioco di sfumature ed un look che guarda al futuro. Il colore di base della prima maglia è ovviamente il celeste, mentre il bianco, oltre alla citata sfumatura, gira intorno al colletto e colora uno spicchio delle maniche corte. La sfumatura è composta da una serie di esagoni che scompaiono poco sotto il petto. Originale la linguetta in mesh applicata al centro del colletto a girocollo, all’interno del quale troviamo in evidenza “Noi l’Amiamo e Per Lei Combattiamo”, il grido di battaglia dei tifosi biancocelesti. Sul retro, oltre ai nomi e ai numeri, compare anche il ricamo “S.S. Lazio”.

 

La prima maglia della stagione

La seconda maglia della stagione

La maglia bianca con inserti blu e celeste ricalca in pieno la versione home con la linguetta del colletto a girocollo e la fantasia sfumata ad esagoni che scende dalle spalle.

La terza maglia della stagione

Presentazione in terra cinese, precisamente in un Macron Store di Shanghai, per la divisa away che ripropone le caratteristiche della maglia bandiera tanto amata dai tifosi in una versione rivisitata. Il colore principale è il nero, mentre l’aquila stampata sul petto, nonché tutti gli altri dettagli, riprendono il tipico celeste Lazio creando un effetto bicromatico di forte impatto. All’interno del colletto a polo con scollatura a ‘V’ è stampata la frase “Noi l’amiamo e per lei combattiamo”. Sul retro invece è presente il ricamo “SS Lazio 1900”.

La prima maglia della stagione dedicata al Giubileo

A pochi giorni dall'inizio del 'Giubileo della Misericordia' annunciato da Papa Francesco, la Lazio decide di onorare l'evento con una maglia speciale. Sulla maglia dei biancocelesti è stata applicata la raffigurazione della Basilica di San Pietro stilizzata e la scritta "Giubileo 2015 - Anno Santo della Misericordia". Il presidente Lotito durante la presentazione ha commentato l'iniziativa: "La Lazio è molto attenta alle vicende extra calcio, come quando abbiamo commemorato la tragedia di Charlie Hebdo e come quando abbiamo deciso di mettere la scritta contro il razzismo sulla divisa, che verrà consegnata di persona al Santo Padre".

La maglia dell'Europa League

Anche in Europa League e non solo in campionato la prima squadra della Capitale mostrava fiera il suo simbolo dell’aquila stilizzata. Questa nuova versione della “maglia bandiera” risultava la prescelta per la partecipazione in Europa League. Doveva essere utilizzata in Champions League, ma l'eliminazione dai preliminari ad opera del Bayer Leverkusen ne aveva posticipato la messa in opera. L’esordio della nuova versione della nuova "maglia bandiera" avveniva il 17 settembre 2015 nella gara contro il Dnipro (1-1). La casacca vuole esprimere raffinatezza ed eleganza, tanto da sembrare un vero e proprio ”abito da sera”, grazie all'impatto monocromatico dato dalla fusione dei colori antracite, presente nella parte alta della maglia e nero, ripreso nell'aquila stilizzata oltre che nella sezione inferiore della divisa. Il colletto a polo con scollo “a V” è anch'esso nero, così come la parte inferiore. L’impatto monocromatico investe anche lo stemma ricamato sul cuore con un contorno bianco. Non manca un tocco di celeste dato dall'applicazione di nomi e numeri. In sede di presentazione, ci si era subito chiesti il motivo per cui la Lazio non avesse scelto la tradizionale “maglia bandiera” dai colori bianco e celeste: "Il nero (raccontava Canigiani) era l’unico colore che ci avrebbe permesso di impiegare la “maglia bandiera” nella stessa versione riproposta nelle gare interne della seconda parte della precedente stagione (la biancoceleste, ndr), visto che la Uefa considera l'aquila come un logo vero e proprio e consente solo la formula "tono su tono", altrimenti non avremmo neppure pensato a una quarta maglia oltre le tre di campionato. Abbiamo mandato alla Uefa circa venti bozzetti, fino a quando non è arrivato l'ok definitivo. Il colore doveva essere necessariamente scuro, in quanto la prima e la seconda maglia di quella stagione erano rispettivamente celeste e bianca". Nelle grafiche la "maglia bandiera" versione Europa League, indossata da Cataldi, in Rosenborg-Lazio 0-2

Una versione della maglia da portiere dell'Europa League

La "maglia bandiera" destinata ai portieri è grigio chiaro, con L'Aquila stilizzata in una tonalità leggermente più scura (tono su tono) ed i dettagli neri, come il colletto, il logo del club e la scritta Macron.

La maglia celebrativa dedicata all'addio di Klose

L’ultima gara di Miro Klose in Italia è stata celebrata con una casacca speciale. La Lazio nei giorni precedenti l’evento annunciava il “Klose Day”, invitando tutti i tifosi allo stadio Olimpico per dare il proprio saluto al campione tedesco nel match contro la Fiorentina. Per l’occasione è stata realizzata una maglia speciale per salutare l’attaccante tedesco. Klose in accordo con il club biancoceleste scelse la casacca che a lui piaceva di più, ossia la divisa away che ripropone le caratteristiche della maglia bandiera tanto amata dai tifosi. Il colore dominante è il nero, mentre l’aquila stampata sul petto, nonchè tutti gli altri dettagli, riprendono il tipico celeste Lazio creando un effetto bicromatico di forte impatto. Sulla maglia di Klose e su quelle dei suoi compagni e’ stata stampata la scritta: “Danke Miro 2011-2016” sotto lo sponsor tecnico della Macron. All’interno del colletto – a polo con scollatura a ‘V’ – è stampata la frase “Noi l’amiamo e per lei combattiamo”. Sul retro invece è presente il ricamo “SS Lazio 1900”. Il nero-celeste prosegue anche sui pantaloncini e sui calzettoni.

La stagione

L’inizio di stagione mette nuovamente di fronte Lazio e Juventus a contendersi l’ennesima finale, questa volta per la Supercoppa Italiana, in quel di Shanghai nella lontana Cina. I bianconeri si confermano un ostacolo troppo grande per i biancocelesti che vengono sconfitti per 2-0. In campionato la grande stagione precedente non viene ripetuta anzi, a poche giornate dal termine del campionato, subito dopo il derby di ritorno perso contro la Roma, si rende necessario l’avvicendamento in panchina di Pioli con Inzaghi. La Lazio conclude la sua stagione all’ottavo posto.

La Rosa

Portieri: Berisha, Guerrieri, Marchetti, Matosevic. Difensori: Basta, Bisevac, Braafheid, de Vrij, Gentiletti, Hoedt, Konko, Mauricio, Patric, Prce, Radu, Seck. Centrocampisti: Biglia, Candreva, Cataldi, Felipe Anderson, Lulic, Mauri, Milinković-Savić, Morrison, Murgia, Onazi, Oikonomidis, Parolo. Attaccanti: Djordjevic, Keita, Kishna, Klose, Matri, Palombi. Allenatori: Pioli (poi subentrato) S. Inzaghi.

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